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	<title>Commenti per Bioenergia Weblog</title>
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	<description>Just another WordPress.com weblog</description>
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		<title>Commenti su Conversione termochimica delle biomasse: la pirolisi di Stefano</title>
		<link>http://biomasse.wordpress.com/2008/03/05/conversione-termochimica-delle-biomasse-la-pirolisi/#comment-26</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2008 21:36:44 +0000</pubDate>
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		<description>Sapete dove si possono trovare ulteriori notizie sulla Pirolisi, in particolare dove si possono trovare informazioni sulle reazioni che compongono un processo di pirolisi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sapete dove si possono trovare ulteriori notizie sulla Pirolisi, in particolare dove si possono trovare informazioni sulle reazioni che compongono un processo di pirolisi?</p>
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		<title>Commenti su Progetto Flexgas di Lorenzo</title>
		<link>http://biomasse.wordpress.com/2008/03/05/progetto-flexgas/#comment-28</link>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 20:10:11 +0000</pubDate>
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		<description>beh, innanzitutto io farei una distinzioni tra grossi impianti, ad esempio quelli che trattano rifiuti con tecnologie piuttosto raffinate che necessitano una continua supervisione da parte di personale adeguato ed impianti di più &quot;picccola&quot; scala 100-200 KW.
I primi sono da considerare tecnologie simili agli inceneritori, strutture che prevedono investimenti  molto importanti con progettazioni &quot;ad hoc&quot;, mentre i secondi sono la parte più interessante per quanto riguarda la generazione di elettricità diffusa sul territorio e lo sfruttamento di biomasse e sottoprodotti.
Per questi ultimi alcuni produttori ritengono che la tecnologia sia in fase molto avanzata... talmente avanzata che non credo esistano impianti che hanno raggiunto un monte ore simile a quello che dici tu. Per quel che mi risulta in Italia vi sono due aziende che sono particolarmente attive, la Caema e la Bio&amp;watt... da quello che ho potuto osservare, facendo un&#039;analogia con una macchina come dici tu, siamo allo stadio delle prime autovetture &quot;scoppiettanti&quot;, che tra innegabili scomodità e problemi di &quot;giovinezza&quot; facevano intravedere comunque un&#039;ottima base su cui costruire...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh, innanzitutto io farei una distinzioni tra grossi impianti, ad esempio quelli che trattano rifiuti con tecnologie piuttosto raffinate che necessitano una continua supervisione da parte di personale adeguato ed impianti di più &#8220;picccola&#8221; scala 100-200 KW.<br />
I primi sono da considerare tecnologie simili agli inceneritori, strutture che prevedono investimenti  molto importanti con progettazioni &#8220;ad hoc&#8221;, mentre i secondi sono la parte più interessante per quanto riguarda la generazione di elettricità diffusa sul territorio e lo sfruttamento di biomasse e sottoprodotti.<br />
Per questi ultimi alcuni produttori ritengono che la tecnologia sia in fase molto avanzata&#8230; talmente avanzata che non credo esistano impianti che hanno raggiunto un monte ore simile a quello che dici tu. Per quel che mi risulta in Italia vi sono due aziende che sono particolarmente attive, la Caema e la Bio&amp;watt&#8230; da quello che ho potuto osservare, facendo un&#8217;analogia con una macchina come dici tu, siamo allo stadio delle prime autovetture &#8220;scoppiettanti&#8221;, che tra innegabili scomodità e problemi di &#8220;giovinezza&#8221; facevano intravedere comunque un&#8217;ottima base su cui costruire&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Conversione termochimica delle biomasse: la pirolisi di Alessandro</title>
		<link>http://biomasse.wordpress.com/2008/03/05/conversione-termochimica-delle-biomasse-la-pirolisi/#comment-25</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 14:54:04 +0000</pubDate>
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		<description>Quali sono le esperienze pratiche?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quali sono le esperienze pratiche?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Progetto Flexgas di Alessandro</title>
		<link>http://biomasse.wordpress.com/2008/03/05/progetto-flexgas/#comment-27</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 14:50:53 +0000</pubDate>
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		<description>Sono interessato alla gassificazione: mi sembra che ad oggi nn esista una macchina di gassificazione affidabile (7000ore/anno). Quali saranno gli sviluppi tecnologici? Esistono impianti funzionanti? Dove sono e chi sono i produttori?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono interessato alla gassificazione: mi sembra che ad oggi nn esista una macchina di gassificazione affidabile (7000ore/anno). Quali saranno gli sviluppi tecnologici? Esistono impianti funzionanti? Dove sono e chi sono i produttori?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Corso per valutare la realizzazione e la gestione di un impianto per la produzione di energia da biomasse di Lamanna Leonardo</title>
		<link>http://biomasse.wordpress.com/2008/02/22/corso-valutare-la-realizzazione-e-la-gestione-di-un-impianto-per-la-produzione-di-energia-da-biomasse/#comment-24</link>
		<dc:creator>Lamanna Leonardo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 19:09:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://masterbioenergia.wordpress.com/?p=56#comment-24</guid>
		<description>SONO INTERESSATO ALLA VOSTRA INIZIATIVA - IN PARTICOLAR MODO ALLA GESTIONE DI UN IMPIANTO A BIOMASSE</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SONO INTERESSATO ALLA VOSTRA INIZIATIVA &#8211; IN PARTICOLAR MODO ALLA GESTIONE DI UN IMPIANTO A BIOMASSE</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La lezione tedesca di Cesare Sala</title>
		<link>http://biomasse.wordpress.com/2008/02/07/la-lezione-tedesca/#comment-20</link>
		<dc:creator>Cesare Sala</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 17:25:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://masterbioenergia.wordpress.com/?p=44#comment-20</guid>
		<description>La tipologia dell&#039;offerta di impianti di Biogas in Italia, poco coerente con le caratteristiche dimensionali e produttive dei nostri allevamenti è un fattore che incide sullo sviluppo degli impianti in Italia. Grazie a Matteo per la segnalazione e del paradosso degno delle migliori pagine di Agatha Christie...
Gli ultimi dati del 2007 dall&#039;indagine CRPA mostrano che in Italia possiamo contare su 154 impianti che trattano effluenti zootecnici, scarti agricoli e agro-industriali e colture energetiche, ma non la frazione organica dei rifiuti urbani, di cui 44 hanno una potenza elettrica installata inferiore a 100 kWe e 14 maggiore di 1 MWe, per un totale (nei 105 impianti per cui è disponibile il dato) di circa 49 MWe installati. Quindi 467 Kw di media. I dati sembrano dar ragione a Matteo.
Molti risultano essere gli impianti presenti in Trentino-Alto Adige (18% del totale), grazie anche ai forti incentivi della Provincia di Bolzano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La tipologia dell&#8217;offerta di impianti di Biogas in Italia, poco coerente con le caratteristiche dimensionali e produttive dei nostri allevamenti è un fattore che incide sullo sviluppo degli impianti in Italia. Grazie a Matteo per la segnalazione e del paradosso degno delle migliori pagine di Agatha Christie&#8230;<br />
Gli ultimi dati del 2007 dall&#8217;indagine CRPA mostrano che in Italia possiamo contare su 154 impianti che trattano effluenti zootecnici, scarti agricoli e agro-industriali e colture energetiche, ma non la frazione organica dei rifiuti urbani, di cui 44 hanno una potenza elettrica installata inferiore a 100 kWe e 14 maggiore di 1 MWe, per un totale (nei 105 impianti per cui è disponibile il dato) di circa 49 MWe installati. Quindi 467 Kw di media. I dati sembrano dar ragione a Matteo.<br />
Molti risultano essere gli impianti presenti in Trentino-Alto Adige (18% del totale), grazie anche ai forti incentivi della Provincia di Bolzano.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Le biomasse nella politica energetica comunitaria e nazionale di Cesare Sala</title>
		<link>http://biomasse.wordpress.com/2007/12/19/le-biomasse-nella-politica-energetica-comunitaria-e-nazionale/#comment-10</link>
		<dc:creator>Cesare Sala</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 16:54:44 +0000</pubDate>
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		<description>Ringrazio Laura per l&#039;incoraggiamento, sempre utile soprattutto nella fase di avvio. Ricordo che il weblog è liberamente disponibile su internet, e che chiunque può commentare e portare contributi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio Laura per l&#8217;incoraggiamento, sempre utile soprattutto nella fase di avvio. Ricordo che il weblog è liberamente disponibile su internet, e che chiunque può commentare e portare contributi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La lezione tedesca di Mauro Poggi</title>
		<link>http://biomasse.wordpress.com/2008/02/07/la-lezione-tedesca/#comment-19</link>
		<dc:creator>Mauro Poggi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 17:42:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://masterbioenergia.wordpress.com/?p=44#comment-19</guid>
		<description>2700 impianti diviso 665 MW fa 246 Kw di media.
Io penso che oggi la differenza la faccia, più che l&#039;incentivazione dello stato, la mentalità di chi propone.
Sembra che, in Italia, sia impossibile che qualcuno ti proponga un impianto da meno di 1 Mw.
Piuttosto ti dicono di andare a prendere il mais a 300 Km di distanza ma l&#039;impianto deve essere di 1 Mw!!!
E&#039; segno, secondo me, che l&#039;impostazione data dai nostri commerciali sia non tanto verso la soddisfazione del cliente, quanto verso la soddisfazione del venditore.
A piazzare un impianto da 1 Mw piuttosto che 5 da 200 Kw si lavora di meno e si guadagna di più!
E se poi tra 4-5 anni i clienti che ci sono cascati non sono soddisfatti, o la ditta è fallita o qualche scusa la si troverà (non ha seguito bene le indicazioni, chi poteva immaginare la crescita dei prezzi delle materie prime, ecc...).
Ora concludo.
Secondo me una seconda chiave di interpretazione per spiegare la differenza tra Italia e Germania è la mentalità di chi vende.
Là si propongono impianti su misura per le aziende agricole, qua su misura per i venditori, a costo di digestare la nonna ...
Scusatemi il macabro finale. Mauro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>2700 impianti diviso 665 MW fa 246 Kw di media.<br />
Io penso che oggi la differenza la faccia, più che l&#8217;incentivazione dello stato, la mentalità di chi propone.<br />
Sembra che, in Italia, sia impossibile che qualcuno ti proponga un impianto da meno di 1 Mw.<br />
Piuttosto ti dicono di andare a prendere il mais a 300 Km di distanza ma l&#8217;impianto deve essere di 1 Mw!!!<br />
E&#8217; segno, secondo me, che l&#8217;impostazione data dai nostri commerciali sia non tanto verso la soddisfazione del cliente, quanto verso la soddisfazione del venditore.<br />
A piazzare un impianto da 1 Mw piuttosto che 5 da 200 Kw si lavora di meno e si guadagna di più!<br />
E se poi tra 4-5 anni i clienti che ci sono cascati non sono soddisfatti, o la ditta è fallita o qualche scusa la si troverà (non ha seguito bene le indicazioni, chi poteva immaginare la crescita dei prezzi delle materie prime, ecc&#8230;).<br />
Ora concludo.<br />
Secondo me una seconda chiave di interpretazione per spiegare la differenza tra Italia e Germania è la mentalità di chi vende.<br />
Là si propongono impianti su misura per le aziende agricole, qua su misura per i venditori, a costo di digestare la nonna &#8230;<br />
Scusatemi il macabro finale. Mauro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Le biomasse nella politica energetica comunitaria e nazionale di laura</title>
		<link>http://biomasse.wordpress.com/2007/12/19/le-biomasse-nella-politica-energetica-comunitaria-e-nazionale/#comment-9</link>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 20:39:04 +0000</pubDate>
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		<description>La scelta oggigiorno per una politica energetica meno invasiva per l&#039;ecosistema è di certo un punto difficile da realizzare ma si sta cominciando piano piano ad aggiornare con informazioni la gente, che a sua volta comincia a capire anche concetti come biomasse, politica energetica etc. un blog come il vs. è sicuramente utile e chiaro nell&#039;esposizione... continuate così.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La scelta oggigiorno per una politica energetica meno invasiva per l&#8217;ecosistema è di certo un punto difficile da realizzare ma si sta cominciando piano piano ad aggiornare con informazioni la gente, che a sua volta comincia a capire anche concetti come biomasse, politica energetica etc. un blog come il vs. è sicuramente utile e chiaro nell&#8217;esposizione&#8230; continuate così.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La lezione tedesca di Cesare Sala</title>
		<link>http://biomasse.wordpress.com/2008/02/07/la-lezione-tedesca/#comment-18</link>
		<dc:creator>Cesare Sala</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 10:55:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://masterbioenergia.wordpress.com/?p=44#comment-18</guid>
		<description>La politica energetica in Germania sembra potere impartire lezioni anche nell&#039;ambito della digestione anaerobica. Nel 2005 esistevano ben 2700 impianti in Germania con una potenza installata di oltre 665 MW. Operano nel settore pù di 250 SME e 6000 persone.
Circa il 94% degli impianti di Biogas operano in codigestione (liquami zootecnici + colture energetiche + scarti organici).
Esiste una forte incentivazione governativa, che ha fissato un prezzo dell&#039;energia elettrica da biogas fino a 21,5 centesimi di euro/kWh per un periodo di 20 anni ed eroga anche contributi all&#039;investimento. (Fonte: CRPA)
Sarebbe interessante confrontare le politiche di incentivazione tedesche con quelle italiane, forse è una chiave di interpretazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La politica energetica in Germania sembra potere impartire lezioni anche nell&#8217;ambito della digestione anaerobica. Nel 2005 esistevano ben 2700 impianti in Germania con una potenza installata di oltre 665 MW. Operano nel settore pù di 250 SME e 6000 persone.<br />
Circa il 94% degli impianti di Biogas operano in codigestione (liquami zootecnici + colture energetiche + scarti organici).<br />
Esiste una forte incentivazione governativa, che ha fissato un prezzo dell&#8217;energia elettrica da biogas fino a 21,5 centesimi di euro/kWh per un periodo di 20 anni ed eroga anche contributi all&#8217;investimento. (Fonte: CRPA)<br />
Sarebbe interessante confrontare le politiche di incentivazione tedesche con quelle italiane, forse è una chiave di interpretazione.</p>
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